PIATTAFORMA DUEPERCENTO

La PIATTAFORMA DUEPERCENTO nasce con lo scopo di far emergere quanto realizzato nel passato con la legge 717/49, fare il punto sul presente e stimolare nuovi progetti per il futuro.

La legge 717/49, cosiddetta ‘del due per cento’, viene emanata nel 1949 – in piena ricostruzione post-bellica – per dare impulso alla promozione della cultura attraverso la realizzazione di opere d’arte negli edifici pubblici di nuova edificazione.
Nello specifico la legge imponeva alle Amministrazioni (Stato, Regioni e, in generale, tutti gli Enti pubblici) di destinare una percentuale dell’importo dei lavori, massimo il due per cento, per opere d’arte da collocare nel nuovo edificio.
Questa norma – che negli anni ha prodotto risultati interessanti – è tutt’ora in vigore, pur se spesso poco o mal applicata. La sua corretta applicazione, che prevede l’integrazione di arte e architettura, potrebbe contribuire significativamente all’accrescimento del patrimonio pubblico di arte contemporanea, con opere di qualità.

Tra i suoi compiti istituzionali, la DGCC ha proprio quello di ‘vigilare’ sull’applicazione della legge 717/49, sia per promuoverne e facilitarne l’attuazione che per qualificare gli interventi.

Censimento delle opere realizzate con la legge del duepercento

Opere realizzate dal 1949 al 1995.
La ricerca restituisce i risultati del censimento nazionale promosso alla metà degli anni Novanta dalla Soprintendenza Speciale alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Questo ampio e dettagliato censimento, che potrà essere integrato con nuove segnalazioni e arricchito da una campagna fotografica, è restituito nella piattaforma attraverso schede sintetiche che consegnano dati sulle opere d’arte realizzate (autore, anno, tipologia) e sui relativi concorsi (anno del bando, città e tipologia dell’edificio pubblico di destinazione dell’opera, quota ‘del due per cento’).

Opere realizzate dal 1996 al 2016.
La ricerca presenta una selezione delle opere realizzate negli ultimi vent’anni, con specifici approfondimenti dedicati a casi esemplari, documentati e valorizzati attraverso materiale storico-bibliografico, immagini, video-interviste e dati georeferenziati.
Questa prima selezione – implementabile con nuovi interventi – è frutto di una ricerca promossa dalla DGAAP, che mira a costituire un generatore di nuove applicazioni della legge.

Arricchiscono la mappatura i risultati dei censimenti condotti dagli Enti regionali dell’Emilia Romagna e della Liguria [da verificare] sulle opere realizzate nell’ambito dei propri territori dal 1949 a oggi.

La ricerca prevede inoltre la creazione di un ‘osservatorio’ sulle pratiche di arte pubblica promosse in Italia attraverso altre strategie di intervento rispetto alla ‘legge del due per cento’. Obiettivo di quest’osservatorio, che presenta una prima campionatura di casi eterogenei particolarmente significativi, è quello di offrire uno sguardo più ampio sulle relazioni tra progettualità artistica contemporanea e sfera pubblica.

Approfondimenti

La PIATTAFORMA DUEPERCENTO è integrata da una serie di approfondimenti che forniscono il quadro storico relativo all’iter legislativo della L. 717/49 e al dibattito critico che lo ha accompagnato:
La cronologia permette di approfondire gli antefatti, la nascita e gli sviluppi della legge e di rintracciare i principali momenti di riflessione e dibattito attorno al tema.
La bibliografia presenta una selezione dei principali articoli, saggi e volumi dedicati a questo tema.  

La legge 717/49: procedure e applicazione

In caso di costruzione di nuovi edifici pubblici, la legge 717/49 prevede l’obbligo, da parte delle Amministrazioni committenti (Stato, Regioni, Enti territoriali e, in generale, tutti gli Enti pubblici), di destinare una percentuale dell’importo dei lavori (massimo il 2%) “all’abbellimento di essi mediante opere d’arte”.
La norma riguarda tutti le categorie di edifici pubblici (Tribunali, Uffici, Musei, Infrastrutture, etc), ad esclusione di: edifici industriali, edilizia residenziale (civile e militare), edilizia scolastica e universitaria e alcuni casi di edilizia sanitaria.
L’obbligatorietà della legge dipende anche dall’importo dei lavori, che deve essere superiore al milione di euro.
La percentuale (inizialmente prevista in misura fissa al 2%), diminuisce progressivamente all’aumentare dell’importo.

Poiché nel corso del tempo la legge è stata spesso disattesa, nel 2006 il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e il MiBACT hanno pubblicato delle Linee guida per agevolarne l’applicazione.

La selezione delle opere avviene tramite concorso ed è determinata da una commissione composta da:

  • un rappresentante dell’Amministrazione che finanzia la costruzione dell’edificio
  • il progettista dell’edificio
  • il Soprintendente del MiBACT competente per territorio
  • due artisti di chiara fama nominati dall’Amministrazione

Il DM 23 marzo 2006 contenente le “Linee guida per l’applicazione della legge 717/1949 recante norme per l’arte negli edifici pubblici”, riporta in Allegato i modelli per l’applicazione (Allegati dal n.1 al n.5).
Con la Circolare n. 3728/2014 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata ribadita, pur in un contesto assai mutato, la piena operatività della norma, fornendo alcune istruzioni operative.

L’arte negli spazi pubblici